A Torino

Arte in città

La mostra è una riflessione sia sulla notte che sul piacere che sorge quando ci si immerge nell’oscurità. Attraverso una selezione di opere provenienti dalle collezioni dei soci Barriera, l’artista Sebastiano Impellizzeri ci invita ad addentrarci in una notte profonda, in cui le ombre si mescolano alle immagini impercettibili delle opere – più suggerite che esibite. La mostra indaga un piacere sensuale audace, poetico e patetico, capace di scavare la spinta dello sguardo nell’oscurità umana. La connessione desiderante tra l’individuo e l’immagine permette di superare l’ostilità della mente razionale, che vieta la libera avventura, lasciando al corpo la libertà di vivere l’esperienza degli occhi. Lo spazio Barriera diventa un mezzo psico-politico per far rivivere un profondo archetipo umano: il piacere della scoperta visiva del proibito, l’avidità degli occhi per le immagini, l’avventura della vista presentata con voluttà carnale. I visitatori sono incoraggiati a stimolare tutti i loro sensi ea sperimentare come l’eccitazione possa diventare una scintilla per comprendere la realtà, una forma di liberazione del corpo dalla dittatura automatizzata della razionalità contemporanea.

https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/sebastiano-impellizzeri-una-corrente-li-trascinava-nella-notte/?utm_source=Newsletter%20Artribune&utm_campaign=5813ada04f-&utm_medium=email&utm_term=0_dc515150dd-5813ada04f-154190402&ct=t%28%29&goal=0_dc515150dd-5813ada04f-154190402